L’atto notarile

La scelta del notaio è fatta dall’acquirente poiché tocca a lui pagare la parcella. Fra i compiti principali del notaio v’è quello di consigliare il cliente nel caso
la documentazione inerente la casa presentasse manchevolezze. In tal caso potrebbe anche consigliare la rottura del contratto preliminare, con le conseguenze di cui s’è detto parlando della caparra.

Il passaggio di proprietà può avvenire in due modi:
• per atto pubblico, il notaio garantisce di aver controllato la veridicità di tutti gli accordi contenuti nel contratto
• per scrittura privata autenticata, il notaio prende atto delle dichiarazioni dei contraenti e si accerta solo della loro identità autenticandone le firme.
Bisogna dire che solitamente i notai, a prescindere dalla forma in cui redigeranno l’atto, si accertano comunque che il venditore possa realmente alienare
l’immobile.

Il preliminare di compravendita sarà la base su cui si stilerà il rogito. Il contratto definitivo, con cui formalmente avviene il trapasso di proprietà con
consegna delle chiavi e viene pagato il saldo, è detto rogito notarile.

È stilato dal notaio di fiducia del compratore e contiene tutti gli elementi necessari ad individuare l’immobile da trapassare, in pratica i dati già contenuti
(o che sarebbe stato bene fossero contenuti) nel compromesso, ma aggiornati,per scrupolo, a date immediatamente precedenti il rogito (in particolare sussistenza di ipoteche, controllo dati catastali, copia atto di provenienza).